20 DICEMBRE 1992, LA PRIMA VOLTA

Qualsiasi avvenimento, dal più banale al più importante, partecipa all’edificazione di un qualcosa dove ogni tassello si accaparra uno spazio e ne costruisce la storia. Ma poi ci sono tasselli che luccicano perché preziosi, tasselli enormi perché portanti, tasselli unici perché sono irripetibili. Era il 20 dicembre 1992, allo stadio “Comunale” di Andria – solo un paio di anni dopo i tifosi scelsero il nome “Degli Ulivi” attraverso una votazione – andava in scena il derby pugliese Fidelis Andria – Taranto, gara valevole per la sedicesima giornata di andata del campionato di Serie B.

La Fidelis, ancora a secco di vittorie, non navigava in acque tranquille, ma di quei tempi un pareggio era mezza vittoria non solo in senso aritmetico. In panchina sedeva Giorgio Rumignani, dopo l’esonero di Mario Russo alla settima giornata – l’ottava la guidò il secondo Stefano Boggia –, e con lui i biancazzurri conquistarono 5 punti in 7 partite raggiungendo quota 8 punti in classifica.

Lo scenario sportivo si presentava così, in più sei una matricola, in un nuovo campionato al cospetto di grandi squadre e di bomber che si affermano come Oliver Bierhoff dell’Ascoli ed altri che si confermano come Totó De Vitis del Piacenza, Andrea Tentoni della Cremonese, Fabrizio Provitali del Modena e l’indimenticabile Gigi Marulla del Cosenza a cui hanno dedicato lo stadio dei “Bruzi”.

Ma la Fidelis gioca appunto da matricola, ma mai da cenerentola ed aspetta quel momento irripetibile, muovere la classifica con una vittoria. Prima dell’ingresso in campo delle squadre lo speaker annunciava le formazioni sponsorizzate come di consueto da “Il Passetto”, noto ristorante dell’epoca.  Ed a proposito di ristorazione gli Dei del calcio apparecchiarono quella giornata piena di sole, nonostante il vicino Natale, per un derby sentito ed importante con 5000 assiepati sulle gradinate.

Taranto confuso ma con gli stessi punti di una Fidelis con poca fortuna ma con un’idea di squadra che iniziava a prendere forma. Idea soprattutto di farcela a scalare quel gradino che aspetti di superare ma che ti crea attesa e paura di non farcela. Due gol, un capolavoro in acrobazia di Vittorio Insanguine nel primo tempo ed uno più fortunoso di Ciccio Caruso nella ripresa segnarono la storica prima vittoria in Serie B.

I calciatori e tecnico quella vittoria se la presero con forza, diventando tasselli di quella storia gloriosa in ascesa della Fidelis Andria dei Fuzio. Un momento irripetibile come la prima volta, unico.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *